Imballaggio Attivo | Bestack | Lunga vita alla frutta
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CHI SIAMO

Bestack è il consorzio non profit tra le principali aziende italiane che producono imballaggi per ortofruttaInternational Paper, Fustelpack, SmurfiKappa, Ghelfi Ondulati, DS Smith, Ondulor, Mauro Benedetti, Scatolificio Sandra e Trevikart – e che complessivamente rappresentano circa il 95% della produzione italiana.

Ci occupiamo di ricerca per innovare costantemente il settore degli imballaggi in cartone nel settore ortofrutticolo, certifichiamo la prestazione degli imballaggi, e promuoviamo il nostro settore lungo tutta la filiera.

DI COSA SI TRATTA

L’imballaggio attivo in cartone ondulato Bestack, brevettato nel novembre del 2015, è il risultato della collaborazione tra Bestack e il gruppo di ricerca della Prof.ssa Rosalba Lanciotti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari con sede a Cesena dell’Università di Bologna, iniziata cinque anni fa per migliorare gli imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta. L’obiettivo è fare innovazione sugli aspetti microbiologici dell’imballaggio per dare benefici al prodotto contenuto.

Abbiamo lavorato sull’analisi del livello igienico degli imballaggi, sulla contaminazione che si trasferisce dagli imballaggi ai prodotti contenuti e poi sul controllo della proliferazione della carica microbica con lo scopo di aumentare la Shelf Life dei prodotti, di diminuire lo scarto e di aumentare le probabilità di consumo con conseguenti risparmi economici e miglioramenti della qualità dei prodotti in vendita.

L’imballaggio Attivo quindi utilizza gli stessi oli essenziali presenti in natura, già impiegati dall’industria alimentare ed ammessi dalla normativa di riferimento, per regolare e rallentare i processi di maturazione in maniera naturale.

Dopo diversi test, prima in laboratorio e poi in magazzino, nel 2016 gli imballaggi attivi sono stati testati direttamente nei punti vendita al consumo con risultati entusiasmanti

PIANO

SPERIMENTALE

Prodotti considerati:

  • Fragole
  • Albicocche
  • Nettarine

Periodo di test:

  • Maggio – Luglio 2016
  • 6 PDV coinvolti con un reparto ortofrutta
  • in media di 200 mq

Schema di campionamento:

  • Campionamenti settimanali della materia prima a magazzino N. 2
  • Campionamenti settimanali per ogni punto vendita N. 2
  • Analisi per campione N. 4
  • Totale campioni settimanali per i 4 punti vendita N. 16
  • Numero di ripetizioni per campione N. 4
  • Gruppi microbici considerati N. 6
  • Totale analisi settimanali per prodotto N. 384
  • Settimane di analisi per prodotto N. 4
  • Totale analisi per prodotto N. 1.536
  • Numero prodotti analizzati N. 3
  • Totale analisi N. 4.608

Schema di analisi:

  • Valutazione della qualità microbiologica della materia prima.
  • Analisi sulla presenza dei principali agenti patogeni e degradativi in diversi periodi.
  •  Quantificazione dell’aumento della Shelf Life.
  • Valutazione qualitativa tramite Panel Test al consumatore.
  • Quantificazione degli scarti.

QUANTIFICAZIONE DELLA RIDUZIONE

DEGLI SCARTI E MAGGIORI

OPPORTUNITA’ DI CONSUMO

Fragole 8%-13%

Albicocche 13%-18%

Nettarine 20%-25%

STIMA DEI BENEFICI ECONOMICI:

PLUS SUL PRODOTTO E BENEFICI AL CONSUMATORE

• Aumentano la Shelf Life del prodotto di 1,6 giorni rispetto al cartone tradizionale e per tempi superiori rispetto a altre tipologie di imballaggio.

• Regolano i processi di maturazione consentendo momenti di stacco dalla pianta più a ridosso del grado di maturazione ottimale e offrendo al consumatore prodotti più buoni.

• Riducono la probabilità di buttare nella spazzatura il prodotto acquistato e danno più tempo per consumarlo.

• Consentono processi di conservazione meno energivori.

• Migliorano la soddisfazione di clienti e consumatori finali.

• Riducono le contestazioni.

• Fidelizzano i rapporti di filiera.

DICONO DI NOI

``Abbiamo provato e testato gli imballaggi attivi di Bestack nei punti vendita della nostra rete per un intero trimestre utilizzando la piattaforma che già impieghiamo per i nostri clienti con gli stessi schemi e gli stessi tempi distributivi della GDO italiana. I risultati sono sorprendenti tanto da riflettere sullo schema di approccio al tema degli imballaggi. Continueremo a lavorarci.``

Francesco Bassi

Vice Direttore Generale Direzione Coordinamento Stabilimenti